Come lavoriamo

Come funziona, operativamente, il Premio Calvino? Ecco la risposta.

A settembre, i Lettori si preparano…

Alla scadenza del bando, infatti, i manoscritti vengono ripartiti fra i Lettori, dieci o quindici a testa, e comincia la lettura in solitaria, testo per testo, con carta e matita a fianco per segnare riflessioni, opinioni e giudizi. Poi, a lettura terminata, viene redatta la scheda di lettura sulla base di criteri di valutazione oggettivi e condivisi.

Al termine del primo giro di letture si svolge la prima riunione, durante la quale ogni Lettore legge le schede di valutazione riferite ai propri manoscritti, e quindi si procede allo scambio dei manoscritti, sia sulla base delle schede di lettura presentate e sia sulla base degli specifici interessi (giallo, fantascienza e simili) o degli orientamenti (romanzo storico, racconti…) dei Lettori.

Dalla seconda riunione in poi cominciano le discussioni, talvolta serrate, sui testi letti, si intrecciano i giudizi, si rincorrono le motivazioni di merito o di demerito, si scambiano ulteriormente i manoscritti, fino a quando, per ogni lavoro, si riesce ad emettere un giudizio unanime (o quasi). In questo modo, via via che le riunioni del Lettori aumentano, diminuisce il numero dei manoscritti da scambiare e da giudicare, fino a quando la cerchia non si restringe a dieci o dodici testi ‘finalisti’.

I manoscritti dei ‘finalisti’ sono così pronti per essere inviati alla Giuria, composta da cinque personalità del mondo letterario (scrittori, critici, letterati), diverse ogni anno. Sarà questa Giuria a definire il vincitore e a segnalare eventualmente altre opere degne di interesse.

La premiazione pubblica si svolge in genere nel mese di aprile, a Torino, alla presenza della Giuria, del Lettori e dei ‘finalisti’, che avranno modo, in quella stessa occasione, di contattare gli editori convenuti e solitamente interessati a questo evento.

Ma che ne è dei manoscritti che non raggiungono la premiazione?

Su questo tema occorre una premessa. Infatti, per il Comitato di Lettura del premio Calvino, il vero vincitore è l’insieme dei manoscritti. Ai Lettori piace immaginare che gli autori premiati assumano, anno dopo anno, il ruolo di rappresentanti, di delegati, per così dire, di quel vincitore collettivo rappresentato dall’insieme dei manoscritti.

A tutti gli autori, dunque, la redazione del Premio Calvino invierà un giudizio dell’opera presentata. In questo modo l’accesso al premio avrà un carattere non soltanto di competizione ma anche di valutazione, grazie alle indicazioni tecniche e stilistiche fornite dalla scheda di lettura. Indicazioni magari utili, in futuro, per la stesura di un altro testo, più maturo, da inviare ancora una volta al Premio Calvino.

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