Il Premio Calvino può ormai contare un notevole numero di autori affermati, che hanno iniziato il loro percorso editoriale proprio partendo dalla partecipazione al concorso. Tra questi ci sono non [...]
Pubblicazioni
- È in uscita “PICCOLE STORIE”, finalista XXV edizione
Piccole storie
di Eugenio Giudici
finalista XXV edizioneAntigone Edizioni
Qualcuna più di un racconto, qualcuna meno, tutte insieme quasi un romanzo che parla degli anni Cinquanta con una bella atmosfera lombarda alle porte di Milano, attraverso la piccola gente della pianura alle soglie del miracolo economico. Persone piccole, eppure grandi nella loro umanità.
Cu de Goma, esperto spennapolli, che scopre il grande amore tra la gente fantastica del circo, lo trova lo perde lo ritrova nel tempo. Poi le chiacchiere e i pettegolezzi carpiti da un ragazzino curioso nella bottega del barbiere, il Castellazzi con la sua vicenda paradossale, il Chimico coi suoi segreti e la signora Casati con i suoi tabù, i Socialisti che amavano il vino Bramaterra, l’Apprendista barbiere che vuol emulare il Maestro, il Gross Walter che stravedeva per il rugby e infine il Muratore innamorato che costruisce, mattone su mattone, la casa per la sua amata.
Un universo di personaggi, piccoli appunto, che richiamano un’epoca attraverso la favola costruita su ognuno di loro. Niente di vero tutto di reale in questo libro inusuale e tonificante, che ha i colori di un affresco minimo, dove “l’affetto che l’autore riesce a suscitare per la sua gente si sposa con il candore del narratore orale e con la malizia di chi la vita la sa navigare con gusto”.
dalla scheda del Comitato di lettura del Premio Calvino
- Esce EVELINA E LE FATE di SIMONA BALDELLI
Evelina e le fate
Simona Baldelli
Giunti
Finalista XXV edizioneLa narrazione si apre con una scena memorabile, l’arrivo degli sfollati: a Evelina pare che dalla neve stiano uscendo le anime dei morti. La bambina vede due fate: la Nera, dai tratti cupi, e la Scepa, la fata allegra, colorata, con una veste a fiori, che ride sempre.

In un succedersi incalzante di colpi di scena, sulle colline attraversate dalla linea gotica alle spalle di Pesaro, in attesa dell’arrivo degli Alleati, trascorre l’ultimo anno della Seconda guerra mondiale filtrato dallo sguardo magico dell’infanzia, e travolge tutta la famiglia di Evelina, padre e madre molto malata, i fratelli, e il segreto di una bambina ebrea nascosta sotto una botola dentro la stalla. Realtà e magia si mescolano e si intrecciano, facendo rivivere il mondo contadino e quello delle fiabe, l’intrico complesso della guerra civile e di quella mondiale. Lo stile asciutto, arricchito di elementi dialettali, rende il racconto più reale: parole magiche, parole amuleti, filastrocche, che aprono la porta al sogno o alla profezia. E alla comprensione possibile di quello che accade. - È in uscita INVERNO INFERNO di RICCARDO BATTAGLIA
Inverno Inferno
Riccardo Battaglia
Foschi Editore
Finalista XXIII edizioneSa raccontare e scrivere in modo coinvolgente, leggero e spiritoso, l’autore di Inverno inferno. Il libro è il frutto dell’ultimo “colpo di genio” del Pornobiffi: lui, operaio frustrato, sempre alla ricerca dell’idea che lo sottragga al monotono tran tran dei turni in officina, alla fine scriverà la storia del trio di amici: Enrico Pazzaglia, detto Pisquazza, Delio Conficconi, alias Oltretomba, alias Diabolik, e Walter Biffi, detto, appunto, il Pornobiffi. La storia inizia con una confidenza di Delio Conficconi al Pornobiffi, e prosegue per setto otto mesi, appunto l’“inverno inferno” eponimo. Sono storie di trentenni scontenti contenti, in un’anonima cittadina di provincia della bassa padana, storie intrecciate, raccontate dall’interno, si direbbe, da uno come loro, con ironia. Belle, in particolare, le pagine che descrivono l’attesa sfibrante di chi cerca lavoro e aspetta una risposta, un cenno, una lettera, una e-mail, che non arriva mai.
Problemi quotidiani e notti pazze, bevute, amicizia, amori e alla fine anche figli, in una storia che può essere letta come un romanzo di formazione, costruito senza retorica ma pieno di ritmo, di umorismo e di vita. Inverno inferno è la messa in scena di una generazione, capace di intrattenere brillantemente ad ogni pagina ma anche di insinuare un impercettibile retrogusto amarognolo che inevitabilmente lega il lettore al destino dei suoi personaggi.(dalla scheda del Comitato di lettura del Premio)
- IL TEMPO È UN DIO BREVE di MARIAPIA VELADIANO

Il tempo è un dio breve
Mariapia Veladiano
Einaudi Stile libero
Vincitrice XXIII edizioneQuanto amore serve a salvare un amore?
C’è una donna, si chiama Ildegarda, che ripercorre la sua vita per arrivare al mistero del presente. C’è un amore che finisce e un altro che nasce, da difendere contro l’ombra del male che lo precede, l’ombra di tutti i mali, la morte. Ma la morte può davvero spegnere tutte le luci? Anche quella che ci ha incominciati, e accompagnati, a volte quasi bruciati, poi salvati. Poi salvati. Anche l’amore?
Nel nome di un bambino, luce da luce, vita da vita, è possibile la lotta contro ogni male. Insieme a Dio, come Giacobbe contro l’angelo, che poi è Dio. E si esce forse feriti, ma con un nome nuovo. In un paesaggio di neve e cielo, la lotta di Ildegarda ha il suono di un dialogo con Dio, che si sente appena. E anche con un uomo: un brusio d’amore che non sa finire.
È questo il sogno di ogni amore. Che non finisca. O è solo una promessa. Ma una promessa è molto più potente di un sogno. E davvero insieme è nulla la paura. Insieme è nulla la paura.
L’autrice: Vicentina, laureata in Filosofia e con una Licenza in Teologia. Per più di vent’anni insegnante di lettere in un istituto professionale e ora preside di un istituto comprensivo di Rovereto. Con La vita accanto Mariapia Veladiano è stata vincitrice del Premio Calvino 2010, e tra i finalisti del Premio Strega 2011. Il tempo è un dio breve è il suo secondo romanzo.
- PARTIGIANO INVERNO di GIACOMO VERRI

Partigiano inverno
Giacomo Verri
Nutrimenti edizioni
Finalista XXIV edizionePartigiano Inverno riscrive la Resistenza a settant’anni di distanza, elevandola a paradigma di ogni trauma che spacca il quotidiano, brucia e ferisce. Con un originalissimo stile espressionista, Giacomo Verri declina al presente la colossale esperienza di una lacerazione che ha cambiato la storia degli individui prima che quella scritta sui libri. Tre generazioni a confronto con l’abisso.
Sono i giorni d’Avvento del 1943, e uno scontro tra partigiani e fascisti segna il battesimo del fuoco della Resistenza in Valsesia. Il piccolo Umberto, che ha dieci anni e vive col nonno, sogna di fare lo stesso. Tutte le sere fa il presepe con il fratello del nonno, Italo Trabucco, professore in pensione tornato a Borgosesia da Vercelli, che gli eventi attuali obbligano al confronto con la propria inadeguatezza. Finché un giorno Italo viene arrestato, apparentemente senza motivo, torturato insieme ad altri venti e lasciato fuori, soltanto per caso, dal gruppo di dieci che finiranno fucilati.
invio in corso...






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