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I nostri libri vanno per il mondo

venerdì, 23 settembre 2016

Già quattro nostri finalisti della XXIX edizione hanno trovato casa. Ne siamo felici e speriamo che presto altri li raggiungano:

IL FUOCO NUDO di Claudia CAUTILLO sarà pubblicato dalle EDIZIONI ANORDEST

“L’anima mia magnifica il Signore. Oggi è la festa della Madonna delle Grazie, e la visitazione della Santa Vergine. Come un giglio tra i cardi, così è la mia amata tra le altre bambine.”

 


EUGENIO RASPI

EUGENIO RASPI

INOX di Eugenio RASPI sarà pubblicato da BALDINI&CASTOLDI

“Arrivano in fabbrica già scazzati, varcano i cancelli rapidi o lenti… La portineria dell’Acciai Speciali è un’acquasantiera dove tutti intingono le mani per abitudine…”

 


ALESSANDRO PIEROZZI

ALESSANDRO PIEROZZI

LA SERRATA di Alessandro PIEROZZI sarà pubblicato da PIEMME

“Litigiosa. Prepotente. Aggressiva. Così era Giovanna. Sempre pronta a fare a botte. In fontana, in terrazza, in cortile.”

 

CESARE SINATTI

CESARE SINATTI


LA SPLENDENTE di Cesare SINATTI sarà pubblicato da FELTRINELLI

“I gemelli si rincorrevano tra le fontane, indossando corone d’alloro tra i capelli biondi. Tindaro, il re, li guardava. Pensava a sua moglie Leda, al compito dato loro dagli dei. Leda era stata toccata da un dio.”

 

E I NOSTRI AUTORI VANNO IN TELEVISIONE

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“il Sabbatico”, RaiNews24, ha intervistato i due vincitori del premio Calvino XXIX, Elisabetta Pierini e Cesare Sinatti. La puntata, trasmessa il 17 e il 18 settembre 2016, si può trovare qui.

Castrum di Serravalle – Un castello di parole

martedì, 20 settembre 2016

Un vero e proprio festival “Calvino” organizzato a Serravalle per il 25 settembre da Arabella Bertola: saranno presenti tanti vecchi e nuovi amici che hanno preso il volo dal Premio. Ci sarà una folta rappresentanza del gruppo veneto con Antonio G. Bortoluzzi, Alessandro Cinquegrani, Fulvio Ervas, Mariapia Veladiano. Ma ci saranno anche Daniel Di Schüler e Fabio Massimo Franceschelli, esordienti quest’anno sulla carta stampata.

Un-castello-di-parole-25-settembre-Castrum-di-Serravalle

Esordienti nella rete

lunedì, 5 settembre 2016

Esordienti nella rete - locandina

gli scrittori esordienti e il web

Una giornata di incontri con blogger, docenti, editor, giornalisti, scrittori.

L’esordio nella rete: l’efficacia, il valore e i riconoscimenti.
La funzione critica della rete, la selezione e il sostegno.
La rete, lo scrittore, l’editoria e il pubblico.

Venerdì 23 settembre 2016 – ore 9,30 – 18,00
Toolbox: Via Agostino da Montefeltro 2 – Torino

Bus: 42 (fermata Turati), 4 (fermata Osp. Mauriziano) – Metro: fermata Dante

Le prenotazioni sono chiuse

Scarica la brochure dettagliata qui (in formato pdf)

Scarica il comunicato stampa qui (in formato pdf)

Partecipano:

Matteo B. Bianchi
Benedetta Centovalli
Dario De Cristofaro
Lorenzo Fabbri
Ilva Fabiani
Giovanni Francesio
Tomaso Greco
Sebastiano Iannizzotto
Leonardo Luccone
Alessandro Magno
Francesca Marson
Giulio Mozzi
Davide Orecchio
Alessandra Penna
Valentina Rivetti
Gino Roncaglia
Vanni Santoni
Francesco Sparacino
Stefano Tura
Michele Turazzi
Camilla Valletti

Apre e chiude la giornata Mario Marchetti, Presidente del Premio Italo Calvino

TESTI SEGNALATI DAL COMITATO DI LETTURA − XXIX EDIZIONE

lunedì, 27 giugno 2016

Maurizio BARUFFALDI (1962), STATION WAGON
per la capacità di sviluppare nello spazio concentrazionario di un abitacolo d’auto un breve ma variegato e intenso incontro tra un uomo e una donna

Arturo BELLUARDO (1962), IL BALLO DEL DEBUTTANTE
per il fresco, divertito e parodistico racconto delle rocambolesche avventure tra Sicilia e quarta sponda di un giovane che si scopre gay durante l’era fascista

Lidia BIANCO (1943), CRONACA BIANCA – Racconti
per la bella e coerente ricostruzione, sul filo della memoria, della scomparsa civiltà contadina della Provincia Granda

Gianluca CASAGRANDE (1973), DA QUEST’ANGOLO DELLA FINESTRA – Racconti
per la visione grottesca e liquamosa di Roma resa con una lingua sporca, densa di un suggestivo lessico corporale

Piergianni CURTI (1943), VIVI E MORTI – Racconti
per la prosa distesa e insieme immaginifica con cui illustra, trascendendo il dato personale, il classico conflitto tra generazioni facendo perno sullo snodo cruciale, per l’Italia, degli anni Cinquanta

Virgilio CASTELLANA (1976), LA FORMAZIONE DI UN SUICIDA – Racconti
per la ricca declinazione, grazie a una copiosa serie di racconti idealmente connessi, del tema della solitudine esistenziale

Lorenzo DELLA FONTE (1960), L’INVASIONE DEGLI SPIRITI
per l’originale rivisitazione in chiave musicale, dagli echi buzzatiani, dell’epica della Grande Guerra

Lucio DI CICCO (1952), IL PRIMO FREDDO
per la polifonica narrazione, non senza scarti lirici e sulla scia di una consolidata tradizione, della vita apparentemente immobile di un paesino abruzzese nel secondo dopoguerra

Annamaria DI MICHELE (1940), IL GIRO DEL VENTO
per la ricchezza di analisi e l’intensità di stile con cui viene dipanata una storia di famiglia attraverso i complessi rapporti tra le varie generazioni di donne

Simona DIMITRI (1981), Squarci
per la capacità di tracciare un percorso femminile tra infanzia e età adulta, nel quadro di una famiglia ordinariamente disfunzionale, a partire dai gesti e dai fatti delle quotidianità

Fabio DRAGOTTA (1987), IL BACIO DEL GOLEM
per l’intensità e l’autenticità con cui viene schizzata una drammatica vicenda di abuso domestico che rende il protagonista incapace di amare

Sergio FOSCARINI (1974), PADRE MOSTRO
per la forza con cui affronta il difficile e drammatico percorso verso l’equilibrio psichico e affettivo di un adolescente cui è mancata la figura paterna

Michela FREGONA (1972), QUELLO CHE VERRÀ
per lo sguardo ironico e dolente e lo stile ricco e fluido con cui l’autrice ci conduce allo scoperta dell’odierno mondo della scuola

Francesco FURLAN (1982), VOGLIO CHE MIO PADRE MUOIA
per la flessibilità stilistica e l’originale architettura a due voci – due fratelli polarmente opposti − di un odierno romanzo famigliare

Ciro GAZZOLA (1990), CARTOGRAFIA DELLA SOLITUDINE
per l’aggiornato quadro sociale e valoriale del Nordest che emerge attraverso le storie intrecciate di sei giovani

Luca IORI (1983), 95 MICRORACCONTI – Racconti
per la lingua incisiva e i guizzi surreali con cui spesso questi pezzi in libertà sorprendono il lettore

Claudio LAGOMARSINI (1984), L’INCAUTO ACQUISTO
per la notevole qualità di scrittura con cui affronta una vicenda dai tocchi cospirativi che affonda le sue radici in uno dei tanti misteri italiani, il rapimento e la morte di Aldo Moro

Edoardo MONTENEGRO (1976), DELIRIO POSTINDUSTRIALE
per il lirico rap che dà voce in cento frammenti alla metastasi degenerativa di una metropoli dei nostri tempi

Roberto PERETTO (1946), SILDENEPRO IL FANTASISTA DIALETTICO
per la prosa fiammeggiante di invenzioni e per il lessico sterminato e prezioso della sua accorata invettiva civile ed esistenziale

Stefano PERRICONE (1958), L’AMORE DEL TENENTE BRAUN
per la delicatezza di tocco e l’eleganza espressiva con cui sono intessute due vicende d’amore ambientate in epoche diverse, ma destinate entrambe allo scacco

Marco RINALDI (1948), IO NON VOGLIO BENE A NESSUNO
per la coinvolgente narrazione di una mala educación all’italiana che si svolge nel mito di un machismo d’ordinanza

Carlo RUSSO (1956), COME UN GRANELLO DI SENAPE
per la qualità immaginosa di una storia inattuale ambientata in una Sicilia antropologicamente e psicologicamente riconoscibile

Marinella SAVINO (1965), AMORE IN NERO
per la potenza con cui coinvolge il lettore nella passione incestuosa tra un fratello e una sorella, al di fuori di ogni moralistica riserva

Nicola ZUCCHI (1976), FLAMENCA
per l’originalità della trama e l’atmosfera ‘post’ di un gotico urbano di gusto moderno